CIRCO ITALIA · Gli ultimi Animali?

Circo di Spagna / Circo Medrano / Circo Roni Roller / Circo Togni (dal 2008 al 2021) © Viola Damiani

Fotografare il circo è stato negli anni un esercizio per provare a osservare lo stupore, mischiare allegria e tristezza senza saperle distinguere, fermare il tempo e rispondere a una forma di attrazione irresistibile, come quella che ha il ferro per la calamita. Al circo la vita si manifesta magica e metafisica, la famiglia è tutto e tutto è famiglia: l’elefante e i clown, il bigliettaio e il domatore, le acrobate e lo stalliere. Tutti sono importanti allo stesso modo. Il circo è una città impossibile che oggi c’è e domani potrebbe non esserci più, lasciando il ragionevole dubbio di non essere mai esistito.

Animali e uomini lavorano insieme per due o tre spettacoli al giorno e questo prima per gli animalisti, ora anche per il pensiero comune, è anacronistico, crudele e obsoleto. Se l’attuale disegno di legge fosse approvato, questi sarebbero gli ultimi animali dei circhi Italiani. Ogni circo dovrebbe riconvertire gli spettacoli in forme artistiche che non prevedano l’impiego di animali, valorizzando acrobati, clownerie, danza e teatro visivo e affidare gli animali a strutture idonee, come santuari, rifugi o centri di recupero riconosciuti, garantendo il loro benessere.

In Italia l’uso di animali nei circhi è tuttora consentito. La normativa vigente è la Legge 18 marzo 1968, n. 337, che riconosce il circo come attività di interesse sociale e non prevede limiti all’impiego di animali. Nel 2017, con la Legge n. 175, il Parlamento ha delegato il Governo a predisporre una riforma per il graduale superamento di questa pratica, ma i relativi decreti attuativi non sono mai stati emanati. L’ultima novità significativa risale ad agosto 2025, quando il Parlamento ha approvato un ulteriore slittamento del termine per la dismissione dell’uso degli animali nei circhi italiani. La scadenza, originariamente fissata per agosto 2025, è stata posticipata al 31 dicembre 2026.

Al momento non esiste una legge pienamente operativa che vieti l’uso di animali nei circhi, ma la legislazione italiana si sta muovendo (seppur lentamente e con continue proroghe) verso tale obiettivo attraverso specifici disegni e proposte di legge.

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