Nairobi Streets – Kenya

Dieci anni fa ho attraversato Nairobi con l’intento di capirla un po’ meglio. Io stavo a Runda, un quartiere in grande sviluppo che aveva servito fino ad allora solo pochicomprensori di case per expat. Per fare 200 mt in macchina ci voleva un’ora, ovunque ci si trovasse. Ecco perchè la città era piena di Boda-Boda, moto taxi necessari a rispettare appuntamenti e partenze. Le strade erano per la maggior parte ancora in terra battuta, ovviamente in centro di asfalto ben fatto. Nairobi era nel pieno di una crescita che faceva fatica a sostenere. Più che uno sviluppo lineare, una rincorsa: cemento che avanzava più veloce delle infrastrutture capaci di reggerlo, un’urbanizzazione che si espandeva a vista d’occhio e a un ritmo che nessuno sembrava davvero controllare. Questo velocissimo costruire a me, Europea italiana, metteva un misto tra angoscia ed euforia. Ho provato a immortalare le strade su cui si muoveva una società che lasciava velocemente la propria ruralità senza essere ancora approdata a un’altra forma intermedia. Nel frattempo i giovani Nairobians erano connessi col mondo globalizzato attraverso i social e sembravano prendere una direzione ancora diversa sia da quella della loro città, sia da quella passata dei villaggi di provenienza. Mi piacerebbe molto tornare a Nairobi per vedere quant’è cambiata in questi anni, probabilmente non la riconoscerei nemmeno.

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