Header — viola damiani

Rosalia Caimo – NaturaSì – Coltivatrice Bio

Cliente: Naturasì / Agenzia: Silverback

Rosalia Caimo Duc – Terre di Lomellina, Pavia

Quello di Rosalia con il biologico non era un percorso segnato. Piuttosto un incontro del tutto casuale che però ha influenzato la sua vita rendendola una “guerriera”. “Fare biologico – spiega – è molto più complesso che dedicarsi all’agricoltura convenzionale. Ma oggi le tecniche non mancano, è sufficiente avere la voglia e la costanza di utilizzarle. I risultati che si ottengono sono sbalorditivi”! E i risultati arrivano nelle risaie coltivate con metodo bio dove ricomparivano dei grossi quadrifogli, diversi da quelli più conosciuti. Si trattava di una sorta di felce delicata
con un gambo morbido, foglie molto sottili e completamente acquatica. Rosalia era di fronte al grande ritorno della “Marsilea quadrifola”, pianta considerata estinta nell’areale risicolo del Piemonte e della Lombardia dopo 40 anni di uso smodato di
diserbanti chimici. Una scoperta che porta Rosalia, nel 2012, al primo convegno internazionale sulla
risicoltura bio, organizzato dall’istituto francese di Montpellier per la ricerca in agricoltura. E qui, dall’incontro del tutto casuale con il suo professore universitario, nasce la sua seconda passione: la ricerca. Una ricerca vissuta e testata sul campo e che Rosalia mette in rete collaborando e crescendo con le altre aziende. Nel 2016 dà vita ad un gruppo di lavoro e ricerca che vede la partecipazione di una decina di aziende agricole biologiche della Lombardia, del Piemonte e della Toscana, dell’Università di Milano e di EcorNaturaSì. Si tratta di un progetto di ricerca
partecipata tra gli agricoltori e gli atenei chiamato “RisoBioVero” e finalizzato alla messa a punto di nuove tecniche di produzione del riso bio anche in presenza di una scarsità di acqua. “Non esiste una sola tecnica di risicoltura biologica che vada bene sempre, tutti gli anni e in qualsiasi tipo di azienda. La sensibilità dell’agricoltore bio per i precari equilibri tra le forze naturali permette di capire quale metodo utilizzare
in un determinato anno e come trarre vantaggio dalle interazioni tra gli esseri viventi presenti nella risaia stessa. La biodiversità rappresenta una potenzialità enorme per agricoltori sensibili”, conclude.

Scopri di più da Viola Damiani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere